martedì 16 dicembre 2014

Lezioni e racconti per i bambini / Le olive, Ida Baccini


Da "Lezioni e racconti per i bambini", di Ida Baccini

Le olive.

Lo vedete questo ramoscello adorno di foglie biancastre e carico di piccoli frutti ovali, d’un verde cupo? È un ramoscello d’olivo.
Proviamoci ad assaggiare una di queste olive. Dio, come sono amare! Non hanno certo il sapore di quelle belle olive che si mangiano col pane. Gli è che le prime sono naturali e le seconde sono state conservate in salamoia cioè nell’acqua salata, la quale ha tolto loro quel sapore amaro che le olive prendono maturando.
L’ulivo, chiamato dai nostri padri il re degli alberi, è una grande risorsa pei paesi del mezzogiorno. Dove il clima è rigido e freddo, l’olivo non attecchisce, e per renderlo fecondo sarebbe necessario ripararlo dalle inclemenze della stagione. L’olivo si riproduce in più modi, ma il più semplice è quello di seminar sul terreno dei noccioli d’oliva. E quanto tempo deve scorrere prima che quel nocciolo nascosto sotto terra ci dia le anfore di olio finissimo o anche le olive da mettersi sotto sale! È anche da osservare che essendo il legno del nocciolo estremamente duro, bisogna, prima di riporlo nella terra, schiacciarlo; e aver molta cura di non offendere la mandorletta o germe, il quale, trovandosi a contatto immediato col terreno, avrà uno sviluppo più facile e più pronto. Gli olivi seminati così, cominciano a venir fuori dopo due anni.
La raccolta delle olive si fa ordinariamente in novembre e dicembre: se l’albero non è alto, si colgono le olive con la mano: ma se i suoi rami sono molto elevati, si abbacchia come si pratica con le noci e i castagni.
Tutto il lavoro non è però finito con la raccolta. Le ulive vengono schiacciate nel frantoio e il primo olio che da esse è spremuto si chiama olio vergine. Dalla pasta di quelle ulive medesime si ottiene quindi l’olio comune e, gradatamente, quello di qualità inferiore.
L’olio si conserva nei barili o in grandi vasi di terra verniciata, detti damigiane. Gli ulivi hanno un anno di abbondanza su tre o quattro di sterilità, e perciò, tirando la media delle buone e cattive raccolte, si è potuto stabilire che un olivo produca quattro o cinque chilogrammi d’olio l’anno.
E questo ramo di agricoltura esige, oltre al lavoro e alla vigilanza, grandi tesori di pazienza e di tempo, poichè un olivo non è produttivo che verso i sei o sett’anni.
L’olivo è stato, fino dai tempi più remoti, il simbolo di sentimenti nobili e virtuosi. I Greci antichi pretendevano di averlo avuto da Minerva, dea della saviezza, e non ne permettevano la coltivazione che a persone onorevoli e della più specchiata probità.
Ricordate, nella storia di Noè, il ramoscello d’olivo portato dalla colomba?
E anche ai nostri giorni, non veneriamo forse l’olivo come un simbolo di pace e d’abbondanza?

***


The olives.  

Do you see this branch adorned with whitish leaves and loaded with small oval fruits of a dark green?   It is an olive branch.  
Let's try tasting one of these olives.   My God, how bitter they are!   They surely don't taste like those nice olives that we eat with bread.   The former are natural and the second are preserved in a brine of water and salt, which has taken away that bitter taste which ripening olives have.  
The olive tree, called the king of trees by our fathers, is a great resource for countries of the south.   Where the climate is harsh and cold, the olive does not take root, and to make it fruitful would require repairing the inclemency of the season.   The olive reproduces itself in many ways, but the most simple is to sow an olive pit in the field.   And how much time must slide by before that core hidden beneath the earth bears those completed amphorae of oil or even the olives to be put under salt!   It also bears observing that being as the wood of the pit is extremely hard, it needs, before it is planted in the ground, to be crushed; and having much care not to injure the seed or germ, which, finding immediate contact with the soil, will develop easier and more quickly.   The olives sown in this way begin to come out after two years.  
The olive harvest is ordinarily in November and December: if the tree isn't tall, the olives are plucked by hand; but if their limbs are very high up, it is beat with a pole, as is the practice with walnts and chestnuts.  
All of the work is not, however, finished with the harvest.   The olives are crushed in the oil mill and the first oil that is squeezed from them is called vigin oil.   From the paste of those same olives, common oil is afterwards obtained and, gradually, that is of lower quality.  
The oil is kept in barrels, or in big vases of glazed earth, called demijohns.   Olive trees have a year of abundance after three or four of sterility, and therefore, pulling the average of the good and bad harvests, one could establish that an olive procuses four or five kilograms of oil a year.  
And this branch of agricolture demands, apart from work and vigilance, great reserves of patience and time, since an olive is not productive until the sixth or seventh years.  
The olive has been, since times most distant, the symbol of noble and virtuous emotions.   The ancient Greeks claimed it was given by Minerva, goddess of wisdome, and none were permitted to cultivate it except honorable people who most reflected integrity.  
Do you remember, in the story of Noah, the olive branch carried by a dove?  
And even in our days, don't we rever the olive as a symbol of peace and abundance?

giovedì 12 dicembre 2013

Gratta e Perdi - Gioco Responsabile vs Consapevolezza del Giocatore

Alla macchinetta delle bibite
vinco sempre. Inserisco una
moneta e vinco una lattina.
Ho letto di recente un articolo in cui si spiegava il meccanismo un po' perverso con cui funzionano i gratta e vinci in Italia.

Ve lo riassumo rapidamente:
 - Lotterie Nazionali srl stampa una quantità fissa di gratta e vinci di un tipo specifico, secondo un contratto iniziale in cui è specificato quanti ne vengono stampati, qual è il montepremi e come viene distribuito tra premi di fascia bassa, media o alta.
- Mensilmente vengono riferiti ai Monopoli di Stato i premi incassati per quella serie.
- Si continuano a stampare biglietti di quella serie fino a raggiungere la quota stabilita inizialmente, indipendentemente dai premi già incassati finché non viene assegnato tutto il montepremi, con uno scarto dell'1-2%.

Il problema di questo sistema è che se anche venissero assegnati tutti i premi maggiori nei primi mesi, per contratto continuerebbero a stampare biglietti con soli premi minori, lasciando migliaia di persone a comprare biglietti senza speranza, perché pur dovendo essere resi pubblici i report sui premi incassati (per il celebre/infame decreto Balduzzi), ad ora non vengono pubblicati o esposti in alcun modo, né telematico né fisico.

Per darvi un'idea della distribuzione dei premi, circa il 35% dei biglietti vince sì, ma ripagando appena il valore del biglietto acquistato, ed innescando il fenomeno "me ne dia un altro", quindi a tutti gli effetti è come se quel 35% dei biglietti non esistesse proprio, tra quelli stampati.
Al contrario i premi di fascia alta sono tutti concentrati in meno di 50 biglietti, molto facili da bruciare presto con una distribuzione casuale sfortunata.

Cosa succederebbe se davvero si applicasse il decreto per cui le vincite incassate debbano essere dichiarate pubblicamente, mese per mese?

Ecco cosa farei:
Ciao amico tabacchino, facciamo questo accordo. Tu tieni sotto al banco i rotoli di gratta e vinci di un tipo nuovo, tipo un paio di rotoli da mille biglietti, all'inizio di ogni nuova serie (ce n'è molte ogni anno).
Ogni mese scarichiamo i premi già assegnati. Se la serie che abbiamo tenuto da parte si svaluta e non ha più premi interessanti, la metti in vendita, tanto nessuno la considererà sospetta, e si venderanno comunque.
Se la serie che abbiamo tenuto da parte, invece, continua ad avere dei premi non assegnati di valore considerevole quando ci saranno meno del 2% dei biglietti in circolazione, vendi a me che non sono tuo parente tutto il rotolo con probabilità condizionata molto maggiore di quella iniziale!
Ovviamente poi ci dividiamo equamente eventuali vincite/perdite.
Certo, se tutti iniziassero a fare questo giochino, il risultato sarebbe non arrivare mai ad assegnare una fetta abbastanza grande del montepremi da triggerare la seconda fase. Ma è questo il bello dei sistemi matematici. Se ti fanno vincere quando le probabilità iniziali sono sfavorevoli, vuol dire che o hanno un errore nel ragionamento, o che se tutti iniziassero a seguire quel metodo, non giocare sarebbe la scelta migliore. Sempre.

Per questa ragione, oltre alle ovvie motivazioni etiche, penso che il sistema dei gratta e vinci vada rivisto radicalmente. Non penso la soluzione sia eliminare un potenziale sistema di intrattenimento per le persone, ma servirebbe un sistema di informazione forzata e realistica delle reali aspettative di vincita.
Una bella scritta in evidenza "La tua vincita media è di 2 euro a fronte di una spesa di 5 euro" potrebbe essere già un gran passo avanti, con magari i dati precisi sulla distribuzione dei premi scritti sul retro. Essendo completamente arbitrari in base al contratto iniziale, è assurdo che non siano dichiarati esplicitamente, ma si lasci che le persone basino la loro aspettativa di vincita su una percezione aneddotica della realtà, basata su fotocopie sgranate appese fuori dalle rivenditorie o su trafiletti di giornali con foto di persone che bevono champagne dopo una vincita.
Si parla di gioco responsabile, ed il decreto fa dei passi concreti per arrivarci. Sono norme che giustamente rientrano nella Tutela della Salute, ed andrebbero trattate con la stessa serietà con cui si combattono altre battaglie, magari più d'impatto sui media.

La Stampa La Matematica spiega la Logica dei Gratta e Vinci
Decreto Balduzzi (l'articolo 7 è quello che ci interessa)
Gratta e Perdi

mercoledì 20 giugno 2012

Oltre le Stelle

Oltre le Stelle, di Joe Haldeman.
Il numero di Maggio 2012 degli Urania...

Un titolo più appropriato sarebbe "Disturbati ninfomani nello Spazio".
Mi immagino il processo creativo. Dopo aver visto il Tila Tequila Show, Haldeman deve aver pensato "ehi, sarebbe divertente se mettessimo in una nave per diversi anni, due alieni, una ninfomane con due mariti e due coppie con problemi per vedere in quanti modi riusciamo a farli accoppiare! Ci scrivero' un libro e lo spaccero' per capolavoro".
Poi ha aggiunto dettagli come una trama che non si regge neppure casualmente in piedi. Alieni da lontano che creano una razza artificiale per controllare gli umani nel loro sviluppo, ed al momento opportuno distruggerli. Perche'?
Marziani che succhiano energia gratis da una dimensione parallela, ma non sanno come (suona familiare?).
Militari con passati tragici, militari con passati oscuri, civili con traumi infantili, messi in questa scatola nello spazio per contattare gli alieni cattivi e spiegare che siamo innocui. Chiunque li abbia scelti per la missione non ha neppure letto il loro dossier. Ma in fondo e' solo "una missione costata piu' della seconda guerra mondiale", a che pro affidarla a dei soggetti selezionati?

Il libro si concentra pero' sulle prodezze sessuali dei protagonisti, gli scambi, le tentazioni, i pensieri. Tutto fatto in maniera un po' rozza, volgare e troppo esplicita per la fantascienza pulita a cui siamo abituati.
Dopo tre quarti di romanzo passati senza eventi rilevanti nello spazio, tutta la trama si concentra in pochi capitoli in cui finalmente succedono delle cose, se ne spiegano delle altre, e sembra che l'autore voglia ad ogni costo chiudere il romanzo, avendo esaurito le combinazioni umano-marziano-altro da far accoppiare.
Sarebbe stato un ottimo soggetto, con la giusta quantita' di contenuti per un racconto, se si fosse limitato alle prime 10 e alle ultime 30 pagine.
Non si giustificano le 2 ore passate a leggere, perche' non posso fare a meno di confrontare Oltre le Stelle con I Robot dell'Alba in cui Asimov si focalizza sui costumi sessuali di una colonia, analizzandoli e studiandoli nei dettagli, senza mai scendere nel morboso e nel disturbante (come Haldeman invece fa con gioia), ma soprattutto inquadrandoli all'interno di una vera storia!

Dovrebbe essere il capitolo conclusivo della saga di Dula di Marte, ma se ci tenete ad averne un buon ricordo od una buona opinione, fingete che non esista.

giovedì 14 giugno 2012

Game of Thrones - La testa di Bush su una picca


Sharkpix/ZumaPress.com, HBO
Che strana scelta quella dei creatori della serie Game of Thrones, David Benioff e D.B. Weiss. 
C'era bisogno di teste mozzate su delle picche, per una scena del telefilm, e quale testa migliore di quella di George W. Bush, per mandare un sottile messaggio politico?

Il cattivo Joffrey sta mostrando a Sansa le teste mozzate di suo padre e della sua septa, quindi tutti saranno stati attratti dalla testa del povero compianto Sean Penn, e c'e' voluto quasi un anno perche' qualcuno osservasse anche le altre, compresa la testa di Bush, l'ultima a sinistra della fila.

Alle proteste del partito repubblicano, i creatori hanno insistito sostenendo di non aver voluto inviare un messaggio politico, ma di essersi limitati ad usare le teste che gia' avevano a disposizione, e sembra che la testa incriminata sia stata usata anche per delle altre scene di decapitazione.

Ora il Partito Repubblicano per voce di Craig Eaton, inneggia al boicottaggio dello show, perche' i buoni americani non possono permettere un simile oltraggio ai loro politici.

Dovrebbe ricordare che When you play the game of thrones, you win or you die.

RoboCop the remake


It was announced that MGM and Sony will produce a remake/reboot of RoboCop. José Padilha is currently attached to direct the film with Joel Kinnaman set to play the title role and Alex Murphy while Gary Oldman is signed on to appear as a new character named Norton, the scientist who creates RoboCop and finds himself torn between the ideals of the machine trying to rediscover its humanity and the callous needs of a corporation. Samuel L Jackson is confirmed to be playing a powerful and charasmatic media mogual while Hugh Laurie was announced in mid-June 2012 to be playing the ultra rich and evil CEO of Omnicorp, a similar role that Ronny Cox played in the original film. Actress Abbie Cornish is currently in talks to play Murphy's wife.
Sony has targeted the film for an August 9, 2013 release.

Wikipedia contributors. "RoboCop." Wikipedia, The Free Encyclopedia. Wikipedia, The Free Encyclopedia, 13 Jun. 2012. Web. 14 Jun. 2012.
Il previsto remake di Robocoop promette scintille!

Gary Oldman (vi ricorderete di lui come Sirius Black) nel ruolo dello scienziato che riporta alla vita la creatura. Robocop, non Frankenstein. Questo ruolo era davvero marginale nel Robocop originale, quindi ci sara' grande liberta' di ritagliare il personaggio su di lui perche' renda al meglio.
Hugh Laurie, orfano di Dr House MD da poco conclusa in maniera epica, che si getta in un ruolo da cattivo che gli si addice perfettamente. E' inglese, insomma.
Samuel L Jackson che non ha bisogno di alcuna presentazione!

Un cast veramente tosto, per un remake partito quasi in sordina e senza troppo clamore tra i fan.

9 Agosto 2013. Mettete una sveglia sul cellulare.

mercoledì 13 giugno 2012

True Blood 5x01 - Turn! Turn! Turn!

E' ricominciato True Blood, la nostra serie estiva preferita!

E ricomincia distaccandosi ancora piu' nettamente dai romanzi di Charlaine Harris, ma mantenendo intatta la sua vena trash comica esagerata.

Nel primo episodio vengono lanciate nel calderone un numero impressionante di sottotrame piu' o meno scorrelate.

Reverendi gay vampiri (stiloso)
Lotte di successione mannare.
Un personaggio principale morto (o non-morto).
Eric e Bill nei casini con l'Autorita'.
Jessica che si scopre adolescente e pianifica un futuro di partite a Blood Pong in confraternita.
Miseriosi segreti piromani nel passato di Terry.
Russel fuggito dalla tomba.

Vi sembra poco per meno di un'ora di episodio?
True Blood domina, anche se non ci sono ancora i vampiri baristi pirata che mi aspettavo da questa serie!

mercoledì 11 gennaio 2012

Problema del minimo numero di indizi nel Sudoku

Il problema del minimo numero di indizi nel Sudoku è risolto. 17. Come si sospettava.

Qual è il minor numero di indizi (numeri noti) in uno schema di Sudoku, che possono individuare una griglia univocamente?

Una griglia specifica, ovviamente.
Era nota una griglia che poteva essere individuata da 29 set diversi da 17 indizi ciascuno, in precedenza, ma era arduo pensare di dimostrare che questo fosse il limite, senza controllare esaustivamente i set di 16 indizi.

Gary McGuire ha scritto un programma ottimizzato per controllare tutte le griglie (5,472,730,538 uniche a meno di permutazioni e simmetrie di vario tipo) alla ricerca di un set di 16 indizi. Checkers, il programma, usa una tecnica relativamente nuova che sfrutta i "set inevitabili" di indizi, dei gruppi di cifre nella griglia di cui almeno una deve essere presente in una griglia di soluzione, per mantenere l'unicità.

In meno di un anno il suo cluster di computer ha finito di controllare le griglie confermando l'ipotesi, e bruciando sul tempo progetti analoghi come Sudoku@vtaiwan, che usavano una vecchia versione (meno ottimizzata, circa cento volte piu' lenta) di Checkers.

lunedì 9 gennaio 2012

Il pesce cane

Il pesce-cane, letteralmente.

Bellissimo spot della Wolsfwagen, per il Sud America, con questo ibrido tra pesce e cane, che si esprime in tutta le sue potenzialità.

Magnifico il dualismo di stereotipi, Cane che insegue Gatto, Gatto che insegue Pesce.

sabato 7 gennaio 2012

Le pietre di Stonehenge.

Da un articolo del National Geographic Italia.

Le pietre di Stonehenge furono trasportate per 250 Km.
I ricercatori hanno trovato in Galles il sito originario da cui furono estratte (naturalmente o no è ancora da scoprirsi) le pietre blu che ora formano il cerchio intero del famoso sito di Stonehenge.
Di quelle più esterne si conosceva già la provenienza, una cava di arenaria a poco più di 40 chilometri.

Non si sa come siano state trasportate, non si sapeva prima e tantomeno ora che le distanze sono aumentate così spropositatamente per le tecnologie dell'epoca. Si fa strada un'ipotesi complessa ma non assurda, che sia stato un ghiacciaio, espandendosi, a trasportare i massi, per poi abbandonarli mentre si ritirava.
L'altra opzione, il trasporto a mano, sembra sempre più irrealistica.

Per 20 anni gli studiosi hanno confrontato le famose bluestones con tutte le pietre dei dintorni, con tutte le cave e gli affioramenti rocciosi, senza alcun riscontro.
Poi ahnno trovato quasi per caso una corrispondenza con una pietra proveniente dal Galles, e la loro attenzione si è rivolta lì, fino a trovare l'affioramento roccioso di Craig Rhos-y-Felin, in un terreno privato adibito ad allevamento di ovini.

Troveranno i resti di un'antica cava, confermando l'ipotesi umana, oppure vincerà l'ipotesi ghiacciaio?

giovedì 5 gennaio 2012

Tablet ecologici

Un utente medio di tablet, usa un sacco di energia per toccare, accarezzare il suo tablet. 10mila tocchi ogni giorno, dicono le stime.
Energia sprecata!

Da qua all'idea che hanno sviluppato i progettisti di Ecowizer, il passo è breve.
Grazie alla tecnologia nano piezoelettrica, questo tablet permette di riciclare efficacemente questa energia per ricaricare il Tablet, senza che abbia più alcun bisogno di energia.

Il progetto ha vinto sbaragliando le altre proposte il concorso di Fujitsu e Design Association Japan "a life with future computing", come il più promettente progetto ecosostenibile in questo mondo tecnologico senza più energeticamente dispendioso.